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Traumi oculari

I traumi oculari possono essere divisi in: traumi sul lavoro e traumi accidentali.

Per quanto riguarda i traumi sul lavoro con l’adeguamento delle misure antinfortunistiche degli ultimi anni, che prevedono l’utilizzo di occhiali protettivi, i casi di traumi oculari dovuti a schegge di legno,metallo, ustioni da acidi etc.sono molto diminuiti anche se permane un numero elevato di incidenti invalidanti dovuti a cadute , incidenti automobilistici durante gli spostamenti e cadute o urti accidentali, incidenti con macchinari agricoli.

I traumi accidentali più frequenti sono rappresentati da: incidenti domestici, scoppio di petardi, cadute accidentali in casa di persone anziane, incidenti stradali e di gioco etc.
L’utilizzo delle cinture di sicurezza e l’airbag hanno contribuito a diminuire sensibilmente i traumi sul volto negli incidenti stradali.
Le norme di utilizzo e costruzione dei giochi oggi prevedono dei controlli molto severi per evitare che siano messi in commercio giochi potenzialmente pericolosi per i bambini. Fortunatamente oggi vi è una drastica diminuzione di questi incidenti.

In tutti questi casi l’incidente può esitare solo nella perdita della vista o nei casi peggiori anche dell’occhio stesso e possono essere coinvolte anche le ossa del massiccio facciale.

Oggi è possibile con le moderne tecniche di ricostruzione oculari e maxillo -facciali ottenere recuperi estetici una volta impossibili.

Il recupero estetico precoce è fondamentale per la psicologia e la vita di relazione di grandi e bambini.