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A me gli occhi! Parliamo di protesi oculari

Parliamo di protesi oculari, un tipo di ausilio che viene incontro ai problemi estetici delle persone non vedenti. Avere degli occhi dall’aspetto gradevole, come scopriremo, non è solo un desiderio meramente narcistico, ma un bisogno che ha risvolti psicologici e sociali. Approfondiamo la questione con un medico e una paziente, cominciando con la Dottoressa Alessandra Modugno, dell’Ocularistica Italiana di Roma, oculista che si interessa di pazienti portatori di protesi oculari.

Vuole raccontare qualcosa di Lei per conoscerLa e capire di che cosa si occupa nello specifico?

“Sono un’oculista e da sempre mi occupo di protesi oculari, anche per tradizione familiare, in quanto mio nonno ha fondato la prima fabbrica di protesi oculari in Italia. Ho avuto mio padre oculista e mia madre protesista, questo mi dà una caratteristica un po’ diversa rispetto agli altri, perché, pur essendo oculista, ho delle competenze protesiche. Facendo questo lavoro ho scoperto quanto sia importante l’approccio psicologico, sociale dei pazienti anche non vedenti sul lato estetico. Vi ringrazio per permettermi di divulgare la possibilità di avere un migliore aspetto estetico, anche non vedendo”.

Per chi non conoscesse che cosa sono le protesi oculari, vuole spiegarci di che cosa si tratta?

“Le protesi oculari sono come delle grandi lenti a contatto, che vengono inserite senza dover fare nessuna anestesia o intervento, al di sopra degli occhi, se sono presenti dei bulbi subatrofici, o nelle cavità se l’occhio è stato asportato per vari motivi. Dopo un periodo di adattamento le protesi vengono mantenute in sede tutto il giorno e dovranno essere rimosse solo per la pulizia una volta a settimana e subito reinserite. Da precisare che con le protesi indossate si può fare qualsiasi tipo di attività”.

Indossare le protesi oculari può danneggiare l’occhio sottostante? Se in futuro ci fosse la possibilità di ritornare a vedere, il portatore di protesi potrà sottoporsi alle nuove tecniche?

“Assolutamente. La protesi non provoca nessun danno sul bulbo residuo. Quindi, se un domani dovesse uscire una nuova tecnica che consenta a un paziente di vedere, l’applicazione della protesi non precluderebbe questa possibilità”.

L’applicazione di una protesi oculare ha dei costi per il paziente?

“Le protesi oculari vengono erogate dal Sistema Sanitario Nazionale, il paziente non deve affrontare nessuna spesa in proprio. Quindi qualsiasi persona può recarsi presso la propria Asl, fare la richiesta e verranno concesse gratuitamente”.

Ed ora passiamo la parola a M., una paziente che ha deciso di applicare le protesi, che ci fornisce la propria testimonianza.

“Le persone che mi conoscevano da prima hanno notato la notevole differenza, rispetto a quando non le indossavo. Il mio viso si è addolcito – mi dicono – e ha acquistato più luminosità. Quando si perde la vista, l’occhio si atrofizza diventando bianco, quindi a livello visivo risulta antiestetico. Di fatto, molti non vedenti per ovviare al problema, indossano occhiali scuri. L’approccio, invece, con le persone che mi hanno conosciuto dopo l’applicazione delle protesi, è notevolmente migliorato. Si pongono nei miei confronti in modo più tranquillo, senza avere un senso di disagio. Perché mi possono guardare negli occhi senza la barriera che gli occhiali inevitabilmente creano”.

Articolo di Morena Burattini
intervista pubblicata il su finestraperta.it